Multimedia

Lo streaming di video, musica e persino giochi è una pratica che era ancora agli inizi nel 2010, ma è diventata popolare negli ultimi dieci anni ed è diventata parte della vita quotidiana di molte persone. I dati del 2018 indicano che Netflix da solo rappresentava il 18% del traffico Internet globale.

Nel frattempo, i servizi di streaming musicale hanno rappresentato quasi l'80% di tutti i ricavi del settore nel 2019. Successivamente, esamineremo l'evoluzione dello streaming nelle sue varie forme, dalla sua comparsa, l'arrivo in Spagna, le novità e le innovazioni del settore nel ultimo decennio.

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Per celebrare questo, stiamo lanciando una serie speciale per ricordarci come si è evoluta la tecnologia in questo periodo. E non dimenticare che puoi contare su TecnoBreak per scoprire insieme cosa ci aspetta nei prossimi anni.

2010 e 2011

I servizi di streaming video hanno iniziato a funzionare negli Stati Uniti nel 2006. Tuttavia, è dagli anni 2010 che queste piattaforme sono state adottate e hanno ridefinito i modi in cui molte persone consumano i contenuti, siano essi video, musica, film e serie, e più recentemente anche giochi.

Due fattori hanno reso possibile questo cambiamento. Uno di questi è l'abbassamento dell'accesso a Internet a banda larga, con velocità sufficienti per gestire trasmissioni di immagini in tempo reale di alta qualità. L'altro è la divulgazione di dispositivi in ​​grado di sfruttare questi servizi, come nuovi televisori e smartphone.

L'anno 2011 è una pietra miliare nella storia dello streaming perché ha portato due importanti novità. Negli Stati Uniti, Hulu ha iniziato a sperimentare contenuti esclusivi: produzioni create esclusivamente per la sua piattaforma di streaming.

Sempre nel 2011, l'ex Justin.tv ha creato un canale specifico per i giochi, chiamato Twitch, che anni dopo è diventato un punto di riferimento in termini di live e trasmissioni di partite ed eventi eSports.

2012 e 2013

Nel 2012 l'idea dello streaming destava ancora curiosità e stava prendendo piede nel Paese. Da un lato, la comodità di vedere quello che vuoi, nel momento in cui vuoi, pagando un importo fisso al mese, era attraente per molte persone. D'altra parte, Netflix ha affrontato critiche per un catalogo composto esclusivamente da vecchi film e serie con poca rotazione all'epoca.

In termini di funzioni, la grande novità del 2013 è stata la comparsa dei profili all'interno di Netflix. Lo strumento esiste ancora oggi e consiste nella creazione di diversi profili di utilizzo all'interno dello stesso account.

L'idea di produrre contenuti esclusivi ha preso forza e, nel 2013, Netflix ha presentato in anteprima la serie House of Cards con grande successo. Esclusivamente per il servizio, la produzione è stata creata utilizzando dati che mostrano che il pubblico aveva un interesse latente per le produzioni con l'attore Kevin Spacey e che c'era un pubblico dietro un dramma politico. La serie è stata un enorme successo e la pratica dei servizi di streaming per creare le proprie produzioni di successo è diventata un luogo comune.

2014 e 2015

Nel 2014 Spotify ha debuttato nel mercato spagnolo come opzione della piattaforma di streaming di musica e podcast, rivaleggiando con Deezer, presente qui dal 2013. Il servizio è arrivato in Spagna lentamente e gradualmente, utilizzando un sistema di invito che ha limitato l'accesso alla piattaforma. Quando è stato finalmente aperto al pubblico, Spotify ha iniziato ad addebitare un piano mensile per un catalogo che includeva artisti spagnoli e internazionali.

Sempre nel 2014, Netflix ha visto una delle sue produzioni competere per la prima volta agli Oscar: The Square, documentario sulla crisi politica in Egitto nel 2013, è stato tra i candidati della categoria.

L'accessibilità ai servizi di streaming è ancora un vantaggio di questo tipo di servizi, ma la proposta non è più economica come prima. I prezzi degli abbonamenti hanno iniziato a salire nel 2015, quando Netflix ha imposto un adeguamento degli abbonamenti che ha interessato anche coloro che si erano abbonati dal 2012 a prezzi molto più bassi.

Nel 2014, coloro che avevano già una TV 4K a casa - e Internet abbastanza veloce - potevano provare a guardare film e serie con quella risoluzione tramite Netflix. Oggi, le piattaforme di streaming sono uno dei pochi modi in cui i consumatori possono trovare contenuti con risoluzione UHD.

2016 e 2017

Questo è stato un anno importante perché ha segnato l'arrivo di Amazon Prime Video nel Paese. Il servizio di streaming di Amazon è arrivato come concorrente diretto di Netflix e ha portato vantaggi come un prezzo inferiore, la possibilità di scaricare film e serie offline, nonché produzioni esclusive.

Il 2017 ha segnato l'arrivo della prima produzione spagnola nel catalogo Netflix. La serie 3%, con produzione e distribuzione nazionale, è stata trasmessa non solo per gli abbonati spagnoli, ma anche per gli utenti di altri paesi del servizio. Sempre quell'anno, Netflix ha implementato una funzionalità apparsa sui suoi rivali: la possibilità di scaricare film e serie per la visualizzazione offline.

2018 e 2019

Nel 2018, Netflix ha registrato una svolta in termini di contenuti. L'episodio speciale Bandersnatch, della serie Black Mirror, ha un formato interattivo e consente all'utente di prendere decisioni in vari punti della trama, che daranno forma al suo sviluppo. Anche nel 2018 è stato reso pubblico un fatto notevole: Netflix allora da solo rappresentava il 15% di tutto il traffico internet del pianeta.

Un altro segno distintivo di questo periodo è la divulgazione delle piattaforme di streaming, creando uno scenario di grande frammentazione. Parlando solo di grandi piattaforme, in Spagna è possibile abbonarsi a Netflix, Amazon Prime Video, Apple TV+, Disney+, HBO Go, Globoplay e Telecine Play. Una gamma così ampia di servizi rende più confuso il processo di selezione e può aumentare il costo se l'utente decide di abbonarsi a più piattaforme. Questo può finire per accadere se le serie e i film che ti piacciono sono distribuiti su diverse piattaforme.

Per quanto riguarda lo streaming musicale, dal canto suo, i dati ufficiali dell'American Record Association (RIAA) indicano che questo tipo di servizio ha spostato 8.800 milioni di dollari nel 2019, cifre che rappresentano il 79,5% di tutti i ricavi musicali del settore nell'anno.

Sempre nel 2019 ha debuttato in Spagna una diversa proposta di streaming: DAZN. Incentrato sullo sport, il servizio è destinato a chi vuole godersi le trasmissioni in diretta, o on demand, di competizioni sportive che spesso non hanno spazio sui canali televisivi.

2020

La grande novità del 2020 in termini di streaming è stato l'arrivo del servizio Disney+ sul mercato spagnolo. Con serie televisive e film, oltre a produzioni esclusive come The Mandalorian, basato sull'universo di Star Wars, la piattaforma ha una combo con Globoplay ed è un altro concorrente nel mercato sempre più agguerrito dei servizi di video live su Internet.

In un anno segnato dalla pandemia di coronavirus, i servizi di streaming sono diventati ancora più rilevanti nella routine di molte persone che hanno dovuto trascorrere più tempo a casa. In alcuni casi, le piattaforme hanno creato azioni promozionali e rilasciato contenuti gratuiti. Sempre nel 2020, Amazon ha lanciato Prime Video Channels, che aggiunge canali al servizio di streaming in pacchetti addebitati separatamente.

Infine, ad agosto, Microsoft ha annunciato l'arrivo ufficiale di xCloud: un servizio di streaming che permette di giocare ai giochi recenti su qualsiasi dispositivo Android, basta una connessione Internet stabile. Il servizio di Microsoft è il primo del suo genere ufficialmente in Spagna ed è simile a proposte come Google Stadia, PlayStation Now e Amazon Luna, tutte disponibili solo all'estero.

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